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	<title>ILTORITTESE.it - fatti, notizie, cronaca, politica e cultura di Toritto (BA) &#187; Gossip</title>
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	<description>fatti, notizie, cronaca, politica e cultura di Toritto (BA)</description>
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		<title>PILLOLE DI CONFUCIO (PER RIDERE UN PO&#8217;)</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Sep 2013 11:10:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Piero Gagliardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gossip]]></category>

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		<description><![CDATA[ 

Studiare senza pensare è tempo perso; pensare senza studiare è pericoloso&#8221; (Confucio, da Analecta II, 15)

Il vicino osserva il bambino.- &#8220;Che cosa fai?&#8221;- &#8220;Il mio pesce rosso è morto e sto scavando una fossa per seppellirlo&#8221;.- &#8220;Ma quel buco è un po&#8217; grande per un pesciolino, non credi?&#8221;- &#8220;No, perché il pesciolino è dentro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3><span style="font-family: comic sans MS;"> </span></h3>
<h3>
<h3><span style="color: #ff0000;"><strong>Studiare senza pensare è tempo perso; pensare senza studiare è pericoloso&#8221;</strong> <em>(Confucio, da Analecta II, 15)</em></span></h3>
</h3>
<h3><span style="color: #0000ff;">Il vicino osserva il bambino.- &#8220;Che cosa fai?&#8221;- &#8220;Il mio pesce rosso è morto e sto scavando una fossa per seppellirlo&#8221;.- &#8220;Ma quel buco è un po&#8217; grande per un pesciolino, non credi?&#8221;- &#8220;No, perché il pesciolino è dentro il tuo gatto&#8221;.</span></h3>
<h3><span style="font-family: comic sans MS;">
<dd>
<h3><span style="color: #0000ff;"> </span><span style="color: #0000ff;">°°°°°0°°°°° </span></h3>
<h3><span style="color: #0000ff;">Durante il battesimo, il prete chiede il nome del bambino.</span></h3>
</dd>
<dd>
<h3><span style="color: #0000ff;"> &#8211; &#8220;Carlo Alberto Gustavo Filippo Alfonso Giacomo Vittorio Celestino Maria Giuseppe&#8221;, risponde il padre.</span></h3>
<h3><span style="color: #0000ff;"> Il prete al chierichetto, sottovoce:</span></h3>
<h3><span style="color: #0000ff;"> &#8211; &#8220;Svelto, va a prendere più acqua&#8221;.</span></h3>
<h3></h3>
<h3><span style="color: #0000ff;">°°°°°0°°°°° </span><span style="color: #0000ff;">-</span></h3>
<h3><span style="color: #0000ff;"> &#8220;Mani in alto, questa è una rapinai Dammi tutti i tuoi soldi!&#8221;<br />
- &#8220;Ma io sono il rappresentante del partito!&#8221;<br />
- &#8220;Allora dammi tutti i nostri soldi!&#8221;</span></h3>
<h3><span style="color: #0000ff;"> </span><span style="color: #0000ff;">°°°°°°°°°° </span><span style="color: #0000ff;"> </span></h3>
<h3><span style="color: #0000ff;">- &#8220;Vorrei un funerale per il mio cane &#8211; dice l&#8217;anziana signora &#8211; in Chiesa&#8230; &#8220;.<br />
Il Parroco si scalda:<br />
- &#8220;Come! In Chiesa? Per un cane? Ma siamo matti? Un animale non ha anima, non può entrare in Chiesa né vìvo né morto!&#8221;<br />
- &#8220;Peccato, Avevo preparato 5.000 dollari di offerta&#8230; Vuoi dire che chiederò ai buddisti, loro amano gli animali&#8221;.<br />
- &#8220;Un momento &#8211; interrompe premuroso il Parroco &#8211; non mi aveva detto che era un cane cristiano!&#8221;</span></h3>
<h3></h3>
<h3><span style="color: #0000ff;"> °°°°°°°°°°°°°°<br />
</span></h3>
<h3><span style="color: #0000ff;">Due uccelli nel cielo di Shanghai vedono passare un aereo supersonico.</span><br />
<span style="color: #0000ff;"> &#8220;Perbacco, quello sì che vola veloce!&#8221;</span><br />
<span style="color: #0000ff;"> &#8220;Bella forza. Vorrei vedere te se avessi il sedere in fiamme!&#8221;</span></h3>
<h3><span style="color: #0000ff;"> </span></h3>
<p><span style="color: #0000ff;">°°°°°°°°°°</span></p>
</dd>
<dd>
<h3><span style="color: #0000ff;">Visto che il premio Nobel della letteratura passa  di là, il libraio mette fuori tutti i suoi libri. L&#8217;autore soddisfatto:  &#8220;Bravo bravo, non vedo altri libri che i miei&#8221;.<br />
Il libraio timido: &#8220;Cosa vuole? Sa, gli altri li abbiamo venduti&#8230;&#8221;</span></h3>
<p><span style="color: #0000ff;">°°°°O°°°°°</span></p>
</dd>
<dd>
<h3><span style="color: #0000ff;">Durante la guerra dell&#8217;oppio, il capo dei  pirati cinesi cattura un ricco finanziere inglese. Dice all&#8217;interprete:  &#8220;Digli che se non rivela dove tiene l&#8217;oro lo uccido&#8221;.<br />
L&#8217;interprete traduce.<br />
Inglese: &#8220;Non ho paura di morire&#8221;.<br />
Capo pirata: &#8220;Cosa ha detto?&#8221;<br />
Interprete: &#8220;Dice che non ha paura di morire&#8221;.<br />
Capo pirata:  &#8220;Digli che lo torturerò&#8243;.<br />
Inglese: &#8220;Non ho paura di morire&#8221;.<br />
Interprete: &#8220;Dice che non ha paura di morire&#8221;.<br />
Capo pirata: &#8220;Digli che torturerò tutta la sua famiglia&#8221;.<br />
L&#8217;interprete traduce.<br />
L&#8217;inglese: &#8220;No, la mia famiglia no. L&#8217;oro è nascosto sotto il secondo bancone del mercato del pesce di Canton&#8221;.<br />
Capo pirata: &#8220;Cosa ha detto?&#8221;<br />
Interprete: &#8220;Dice che non ha paura di morire&#8221;.</span></h3>
</dd>
<p><span style="color: #0000ff;"> </span><span style="color: #0000ff;"> </span></p>
<p></span></h3>
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		<title>A UN MESE DALLE ELEZIONI TRA FANTAPOLITICA E REALTA&#8217;</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Jan 2013 12:12:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Piero Gagliardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Ad un mese dalle elezioni c&#8217;è chi si diletta a fantasticare sukl dopo elezioni. Per esempio lo fa Dagopsia che racconta di studi in corso al Qurtinale per fronteggiare le varie ipotesi che dovessero uscuire dalle urne. Per esempio nel caso che non ci sia un vincitore al Senato. In questo caso, scrive Dagospia, il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4><span style="color: #ff0000;">Ad un mese dalle elezioni c&#8217;è chi si diletta a fantasticare sukl dopo elezioni. Per esempio lo fa Dagopsia che racconta di studi in corso al Qurtinale per fronteggiare le varie ipotesi che dovessero uscuire dalle urne. Per esempio nel caso che non ci sia un vincitore al Senato. In questo caso, scrive Dagospia, il Qurinale ipotizza un patto tra il primo e il secondo&#8230;ma il secondo, allo stato, dell&#8217;arte è Berlusconi, per cui se lo sio deve escludere bisogna che Mosè Monti, che a differenza di Mosè, si crede Dio per davvero, deve raddoppiare i consensi che  gli vengono attribuiti al momento  dai sondaggi, molto al di sotto di quelli attribhuiti a Berlusconi e molti vicini a quelli di Grillo con il rischio di arrivare quarto o, se si vuole, penultimo. Insomma un pò di fantapolitica mescolata a qualche realtà. Buona lettura. g. </span></h4>
<p><ins><ins id="aswift_0_anchor"></ins></ins></p>
<div id="imgPatch"><img src="http://www.dagospia.com/img/patch/01-2013/giorgio-napolitano-trono-213915.jpg" alt="" /></div>
<div id="testoArticolo" title="dago_fotogallery-74129">
<div>
<p><strong>DAGOREPORT</strong></p>
<p>La più alta istituzione italiana (non soltanto perchè è ubicata  nell&#8217;antico palazzo di villeggiatura dei Papi, intorno al quale si  spandevano le vigne del Quirinale), nonostante i critici, alla fine è  quella che nell&#8217;ordinamento italiano è stata definita meglio dai padri  costituenti: nei momenti di difficoltà del Paese ha gli strumenti per  intervenire, vedi il governo del Presidente varato da Re Giorgio  Napolitano nel novembre 2011 di fronte all&#8217;incalzare dello spread (che  la scelta di Mosè Monti si sia rivelata inadeguata e velleitaria  possiamo dirlo ora, alla luce della vera e propria metamorfosi kafkiana  che il prescelto ha subito a evidente insaputa sua e del suo dante  causa), mentre nei periodi di calma o di calma apparente può ritirarsi  lasciando spazio al libero esplicarsi della dialettica politica e  sociale.</p>
<p>O elettorale, come sta avvenendo oggi. Ma questo non significa che Re  Giorgio e i suoi stretti collaboratori non stiano già attrezzandosi per  gestire il dopo elezioni: anche sul Colle si seguono i sondaggi, si  parla con i leader, e soprattutto ci si prepara a dare veste  istituzionale e costituzionale al responso delle urne.</p>
<p>Sulla  base dell&#8217;attuale stato dell&#8217;arte, nella fase in cui ciascun elettore  comincia più seriamente a pensare chi non votare per poi concentrarsi su  chi votare, lo schema sul quale si stanno intrecciando le valutazioni  del Colle (schema pervenuto a noi e non ad altri per ragioni di banale  trasparenza istituzionale in relazione alla qualità del nostro target,  come dice chi ci capisce) ruota sostanzialmente su questi punti:</p>
<p>1.  nel caso di vittoria del Centro sinistra alla Camera e di un risultato  vicino o di non maggioranza sufficiente al Senato, il vincitore anche  non totale delle elezioni viene incaricato di formare il nuovo governo.  La volontà del popolo sovrano verrà rispettata alla virgola, quindi  nessuna soluzione che non preveda a Palazzo Chigi l&#8217;effettivo vincitore  delle elezioni, fosse solo per un voto.</p>
<p>2. Contemporaneamente,  va coinvolta nel perimetro istituzionale/di governo la forza più  importante scaturita dalla urne dopo il vincitore. L&#8217;Italia, ragionano  al Colle, non può permettersi di fronte ai propri cittadini e di fronte  al mondo, non solo all&#8217;Europa, di non avere una maggioranza che faccia  fronte prima a 10 precise scelte economiche che oggi è difficilissimo  rintracciare nella propaganda elettorale di tutti i partiti e partitini,  ivi compreso quello di Mosè Monti e Tinagli Irene (l&#8217;unica testimonial  di Scelta Civica che con inconsapevole sprezzo del pericolo si offre  alle telecamere essendo possibilista su tutto, tanto c&#8217;è un gruppo di  lavoro che approfondisce qualunque questione di cui al momento non  ricorda i numeri o la risposta) e poi, ma solo poi, ad alcune necessità  di riforme sul fronte istituzionale.</p>
<p>3. La forza più importante  dopo il Pd è quella di Berlusconi Silvio resuscitato e la riflessione  sul Colle si è fatta più puntuale in relazione alla crescente  evanescenza elettorale e alla proporzionale complicazione dei rapporti  interni al centrino di Casini, Mosè Monti, Tulliani-Fini Gianfranco e  alla concorrenza stessa a sinistra tra Vendola ed Ingroia, che su molte  questioni sposta ancor di più verso sinistra l&#8217;asse di un governo  Bersani sostenuto soltanto dagli apporti di cui sopra.</p>
<p>4. Piu&#8217;  in particolare, se le urne indicheranno il pareggio al Senato, si sta  lavorando sin d&#8217;ora a costruire la cornice per un patto chiaro di  governo con il secondo classificato alle elezioni che inizi dal riporre  subito in soffitta tutte le bandiere di propaganda elettorale che gli  schieramenti stanno inalberando: la patrimoniale, che sta terrorizzando  tutta la restante borghesia italiana sopravvissuta all&#8217;Imu, da una parte  e il taglio repentino delle tasse dall&#8217;altro, tanto per fare due  esempi. La piattaforma sarà invece la condivisione di precisi interventi  economici di tagli effettivi e duraturi della spesa e di sostegno alle  imprese per la crescita, e la risoluzione di alcuni temi specifici su  cui Mosè Monti ha colpevolmente latitato o fatto inutile melina:  Alitalia, Finmeccanica, Ilva, Mps per cominciare.</p>
<p>5. Il punto  chiave sul quale stanno lavorando dalle parti del Colle è questo: come  tradurre il pareggio annunciato o la vittoria mutilata in una formula  istituzionale, secondando o aiutando le stesse volontà politiche dei  protagonisti al di là della propaganda elettorale di queste settimane,  che legittimi la formazione di un governo politico a maggioranza più  larga ma politicamente riconoscibile sia rispetto alla gravità dei  problemi, sia rispetto alla comunità internazionale, sia rispetto ai  limiti tecnici emersi con il governo tecnico. Un primo riferimento c&#8217;è: i  vertici delle istituzioni rappresentative della volontà popolare, cioè  Camera e Senato, hanno nei propri regolamenti i contrappesi cui guardare  anche nel caso che si profila dalle urne.</p>
<p>Laddove infatti c&#8217;è un presidente di assemblea espressione di una  maggioranza sono garantite le vicepresidenze a favore delle maggiori  espressioni delle minoranze. Sono regole che già esistono. Ecco perchè  Re Giorgio e i suoi collaboratori stanno monitorando con serena  attenzione gli scenari possibili, certi di fronte ad un possibile  pareggio, della coerenza istituzionale del percorso necessario a farvi  fronte. In pratica, la prima opzione per la collaborazione con Bersani  Pierluigi e&#8217; la seconda forza che esce dalle urne, non la quarta: quindi  Casini, Fini (60 anni di Parlamento in due) e Mosè Monti, senatore a  vita, devono almeno raddoppiare gli attuali livelli di consenso  attribuiti loro dai sondaggi e negoziare un&#8217;alleanza organica con Pd e  Vendola oppure sono fuori perchè vale lo schema sin qui esposto.</p>
<p>6.  Un punto importante sul quale si stanno arrovellando su per le alte  cime è questo: come denominare l&#8217;esperienza di collaborazione  governativa che in tale scenario si andrebbe a ipotizzare e costruire.  Il naming non e&#8217; affatto secondario, se solo si pensa a come nel corso  della Prima Repubblica sono state denominate e oggi sono diventate  storia esperienze come quella delle &#8220;convergenze parallele&#8221; di morotea  memoria o il governo della &#8220;non sfiducia&#8221; che rimanda ad Andreotti.</p>
<p>Sul Colle, ovviamente solo perché e&#8217; loro dovere farsi trovare  pronti, sono avanti anche su questo: innanzitutto escludono dalla  denominazione ogni riferimento emergenziale, visto che la formula potrà  effettivamente servire dopo che il popolo ha votato e per rispettarne la  volontà, e sono concentrati su due concetti. Eccoli: &#8220;Governo di unita&#8217;  repubblicana&#8221;, &#8220;Governo di convergenza per lo sviluppo&#8221; e &#8220;Governo di  responsabilità nazionale&#8221;.</p>
<p>7. L&#8217;ultima notazione che ci perviene da lassù e&#8217; questa: pur  augurandosi che una forza politica vinca bene sia alla Camera sia al  Senato, a favore della soluzione dell&#8217;alleanza con il secondo miglior  piazzato per governare il Paese, c&#8217;è la fortissima consapevolezza che di  fatto si sta superando il bipolarismo senza avere una legge elettorale  che lo certifichi e, soprattutto, senza la possibilità di averla nel  prossimo Parlamento. Saranno cento grillini a votare una legge  elettorale sul modello tedesco? Come si fa ad assicurare la  governabilità necessaria come il pane alle imprese e ai mercati, con il  Porcellum vigente e il modello più vicino al proporzionale di cui ci  sarebbe stato bisogno in queste elezioni? La formula di governo post  pareggio avrebbe anche il compito di aprire la strada, dopo aver  affrontato i problemi economici, ad una legge elettorale diversa per il  futuro della legislatura per la quale stiamo andando a votare.</p>
<p>8. Non c&#8217;entra nulla con il tema del governo post elezioni e con il  lavoro del Colle ma dopo le grandi paginate degli ultimi due giorni ci  sono ancora giornali che si occupano di Cosentino. Nessuno tuttavia ha  detto nei giorni scorsi o dice oggi quello che lo stesso Nick o mericano  sa bene: nel prossimo Parlamento avrebbero votato in due minuti a  favore del suo arresto, visto che non ci sara&#8217; alcuna maggioranza  garantista come, sia pure a strappi, c&#8217;era nelle Camere sciolte qualche  mese fa. <strong>DAGOSPIA, 24 gennaio 2013</strong></p>
</div>
</div>
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		<title>UN DISCORSO CHE NON SENTIREMO MAI&#8230;&#8230;</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Dec 2012 23:30:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Piero Gagliardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa  sera,  31 dicembre, come di consueto, il Presidente della Repubblica rivolgerà agli Italiani il rituale discorso di fine Anno. E&#8217; certo che parlerà di tutto e di tutti, naturalmente anche dell&#8217;anno difficile che abbiamo vissuto, del governo, delle elezioni e anche di Monti. Il sito satirico DAGOSPIA ha immaginato di aver ritrovato nei pressi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3><span style="color: #ff0000;">Questa  sera,  31 dicembre, come di consueto, il Presidente della Repubblica rivolgerà agli Italiani il rituale discorso di fine Anno. E&#8217; certo che parlerà di tutto e di tutti, naturalmente anche dell&#8217;anno difficile che abbiamo vissuto, del governo, delle elezioni e anche di Monti. Il sito satirico DAGOSPIA ha immaginato di aver ritrovato nei pressi del Quirinale la bozza del discorso di Napolitano che ne ha per tutti, prima di tutto per Monti. Non sarò così, perchè Napolitano, per le ragini che ciascuno può immaginare, si guarderà bene dal dire ciò che pensiamo in tanti. Eppure, dopo aver letto la ipotetica bozza del discorso che Napolitano non farà mai, ciascuno di noi può leggerla tra le riga del discorso che invece pronuncerà, l&#8217;ultimo del suo settennato. </span></h3>
<div id="imgPatch"><img src="http://www.dagospia.com/img/patch/12-2012/napolitano-prestigiatore-monti-207842.jpg" alt="" /></div>
<p><span style="color: #0000ff;">Di passaggio in via del Quirinale a  Roma, abbiamo raccolto dei fogli caduti da una finestra della ex  residenza estiva dei Papi, come se fossero stati improvvisamente buttati  via. In testa al primo di essi abbiamo letto: &#8220;Intervento del  Presidente della Repubblica, 31 dicembre 2012. Prima bozza, 30 dicembre  ore 17,30&#8243;. Per non dare ai turisti diretti alle Scuderie del Quirinale  l&#8217;idea che non fossimo attenti al decoro della Capitale d&#8217;Italia,  in   omaggio al citizen journalism e consapevoli dell&#8217;importanza del  documento  che chiude il settennato del Presidente Giorgio Napolitano,  abbiamo deciso di pubblicarlo, avvertendo che le parole che il  Presidente effettivamente pronuncerà la sera del 31 dicembre in  televisioni a reti unificate potranno anche essere diverse, in tutto o  in parte, da quelle contenute nel testo . Dagospia<br />
</span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"> </span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><strong>Italiane e italiani, </strong><br />
poiché  a causa delle  incombenze di fine legislatura non ho fatto in tempo il giorno della  vigilia di Natale a recarmi dal mio amico Joseph Ratzinger a  confessarmi, lo faccio ora davanti a tutti voi. Troppo grande e&#8217; infatti  il peso che avverto sulla mia coscienza per i &#8220;peccati&#8221; che ho commesso  dal novembre dello scorso anno. Voglio percio&#8217; esprimere tutto il mio  ravvedimento e pentimento di fronte a voi, per alleviare le mie pene e  non certo perché ambisco ad avere l&#8217;assoluzione.</span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"> </span></p>
<p><span style="color: #0000ff;">Chiedo per la prima cosa perdono ai milioni di cittadini provenienti  dalla mia stessa tradizione post¬ comunista, socialista e  socialdemocratica, perché è ormai chiaro che sono stato raggirato  anch&#8217;io e gli effetti della mia azione rischiano di impedire la salita a  palazzo Chigi del caro compagno Pierluigi Bersani, il primo post  comunista che poteva arrivarci attraverso un percorso democratico e una  legittimazione popolare inedita nella storia dl nostro Paese e di quel  partito che è stato anche il mio.</span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"> </span></p>
<p><span style="color: #0000ff;">Vi sembrera&#8217; strano, ma poiché sono una persona corretta chiedo scusa  anche a Silvio Berlusconi. Sia chiaro, con le sue &#8220;cene eleganti&#8221; aveva  dato ben piu&#8217; di un pretesto ai nostri competitor internazionali per  attaccare il nostro Paese  e la situazione non era piu&#8217; sostenibile.  Dovevo quindi intervenire, ma mai avrei pensato (ed è solo di questo che  chiedo scusa anche a lui) scegliendo Mario Monti di imbattermi in un  cattolico falso, cortese e deferente ma servo dei poteri forti nazionali  e internazionali.</span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"> </span></p>
<p><span style="color: #0000ff;">Poiche&#8217; tale giudizio riecheggia spesso e poiché io lo sto usando per  la prima volta, ho il dovere di spiegare a voi, italiane e italiani,  cosa significa, o almeno quello che io penso significhi per il nostro  Paese. Secondo me, significa essenzialmente due cose: mettere fuori  gioco il made in Italy a favore del made in Germany, a favore cioè delle  imprese tedesche di cui noi siamo i principali concorrenti nel mondo,  anche e soprattutto nella tecnologia e non soltanto, com&#8217;è evidente,  nella moda e nel cibo.</span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"> </span></p>
<p><span style="color: #0000ff;">Avete mai sentito una volta il professor Monti parlare di industria,  di manifattura, di prodotti italiani? Io no. Il secondo motivo è questo:  sapete che oggi si possono comprare case in Grecia con uno sconto del  70 per cento rispetto al valore che esse avevano prima della tempesta  finanziaria scatenata dai famosi mercati. Noi non siamo (ancora) la  Grecia, ma i mercati da noi vogliono mettere le mani non solo sugli  immobili ma sui pochi gioielli industriali, soprattutto pubblici, che ci  sono rimasti.</span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"> </span></p>
<p><span style="color: #0000ff;">Il professor Monti è il cavallo di Troia di entrambi i disegni, per i  quali si è addirittura presentato alla elezioni insieme a compagni di  viaggio a dir poco impresentabili. Egli, ho il dovere di dirlo ma voi lo  sapete gia&#8217;, ha parlato di vocazione maggioritaria ma non riuscira&#8217;  nemmeno ad arrivare secondo. In tal caso, i famosi mercati subito dopo  le elezioni, quando magari sara&#8217; difficile formare un governo se il Pd  non dovesse avere la maggioranza anche al Senato, sono pronti a  scatenare una nuova offensiva contro l&#8217;Italia.</span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><strong> </strong></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"> </span></p>
<p><span style="color: #0000ff;">Le banche tedesche e francesi venderanno i nostri titoli di Stato,  quelli per i quali paghiamo 80 miliardi di euro di interessi all&#8217;anno e  di cui ho parlato spesso per difendere il fatto di aver scelto Mario  Monti in quanto amico dei mercati, proprio per costringerci a recuperare  il professore alla guida del governo, in modo che egli possa portare a  termine il suo programma di vendita dei gioielli italiani, trasformando  davvero l&#8217;Italia nel sud della Germania. So che quanto vi sto dicendo è  grave, ma è mio dovere avvertire i cittadini di quanto è avvenuto e,  soprattutto, di quanto potra&#8217; avvenire. E di questo vorrei che vi  ricordaste nel giudicare il mio settennato.</span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"> </span></p>
<p><span style="color: #0000ff;">Debbo anche chiedere scusa a voi italiane ed italiani, al mondo  produttivo, alle associazioni del commercio e dell&#8217;artigianato, al  volontariato e alle forze sindacali perché mai e poi mai avrei  immaginato di dover essere io a mettere la firma sotto una serie di  provvedimenti che hanno cosi terribilmente impoverito il nostro Paese,  messo in grave difficolta&#8217; le famiglie, aumentato contemporaneamente  disoccupazione e debito pubblico come non mai nella storia economica  dell&#8217;Italia.</span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"> </span></p>
<p><span style="color: #0000ff;">I miei collaboratori mi hanno preparato le schede con tutti i  provvedimenti del governo Monti che hanno fatto stramazzare l&#8217;Italia con  la scusa di salvarla, ma ve li risparmio perché immagino li conosciate  benissimo.</span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"> </span></p>
<p><span style="color: #0000ff;">Chiedo scusa a tutti voi. Non chiedo assoluzione ma solo comprensione  e, soprattutto, il riconoscimento della mia buona fede. Buona fede  migliorista di chi crede nell&#8217;Italia e nell&#8217;Europa, in una Europa  solidale senza discriminazioni sociali e non certo un ‘Europa dei  potenti contro i deboli, dei prevaricatori contro la stragrande  maggioranza dei cittadini.</span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"> </span></p>
<p><span style="color: #0000ff;">Chiedo scusa a tutti, tranne ad uno, al quale rivolgo il più fermo e  convinto anatema per aver tradito la mia fiducia, strumentalizzato il  mio spirito di servizio al Paese, ignorato il senso dello Stato, il  rispetto delle istituzioni e delle regole e, talvolta, persino la buona  educazione.</span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"> </span></p>
<p><span style="color: #0000ff;">Cari italiane e cari italiani, nella storia del nostro Paese si  annoverano molti salvatori della Patria, alcuni veri, altri presunti. Ma  gli uomini della Provvidenza non esistono più da 2000 anni, se si  esclude Gesu&#8217; per i credenti. E neppure l&#8217;improvvida, opportunistica e  poco meditata benedizione vaticana per Mario Monti può sopperire a tale  rappresentazione della storia: neppure Pio XII arrivò a fare ciò che le  alte gerarchie della Chiesa hanno fatto in queste ore con una ingerenza  senza precedenti in affari tutt&#8217;altro che spirituali e molto mi  meraviglia che Papa Benedetto XVI abbia consentito questa deriva che va  ben oltre il relativismo e che provochera&#8217;  inevitabilmente un corto  circuito nello storico rapporto tra Stato e Chiesa in Italia.</span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"> </span></p>
<p><span style="color: #0000ff;">Che farà domani Santa Madre Chiesa se legittimamente una forza  politica espressione della sovranita&#8217; popolare dovesse rivendicare anche  in Italia l&#8217;adozione di una normativa sulle nozze gay? Con quale  credibilita&#8217; si potrebbe opporre a politiche di un governo in contrasto  con una Chiesa schierata, almeno in Italia, non con i deboli ma con i  potenti?</span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"> </span></p>
<p><span style="color: #0000ff;">Tutto ciò vi dico, con grande preoccupazione per il futuro del nostro  Paese e, se mi consentite, con grande rammarico e dolore. Caro  professor Monti, fosse stato vivo Aldo Moro oggi Le avrebbe senz&#8217;altro  detto che lei è un misto di grande opportunismo e di piccolo cinismo.  Fossero vivi oggi i grandi padri della patria, da De Gasperi a Fanfani,  da Berlinguer ad Almirante, da Pertini a Cossiga e tanti altri, Lei  sarebbe ancora al posto che più di tutti avrebbe ancora titolo a  ricoprire: consulente dell&#8217;onorevole Paolo Cirino Pomicino (il quale,  guarda caso, ha bocciato inesorabilmente la sua agenda).</span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"> </span></p>
<p><span style="color: #0000ff;">Prima di avviarmi alla conclusione, prima di augurarvi un anno sereno  compatibilmente con la grave situazione che vi sto esponendo, debbo  davanti a voi fare un pubblico elogio per Luca Cordero di Montezemolo:  Il presidente della Ferrari ha capito in tempo con quale compagnia si  stava mettendo, ha lasciato i suoi alle prese con l&#8217;agenda Monti e ha  scelto per l&#8217;agenda di fine anno sua e della sua famiglia le Maldive.  Sì, le isole nell&#8217;Oceano indiano dove le acque sono trasparenti e dove,  mi dicono, hanno svernato in passato anche Belen Rodriguez e il suo  fidanzato dell&#8217;epoca, quello con i tatuaggi.</span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"> </span></p>
<p><span style="color: #0000ff;">Dico, senza infingimenti, che si tratta di una scelta che gli fa  onore e che non è stata nascosta in quanto l&#8217;ha annunciata ufficialmente  Carlo Rossella nella rubrica Alta Società del Foglio. Essa ha il sapore  di un atto politico vero e proprio, a fronte delle miserie dei  centrini, un atto politico che lo riscatta di tante incertezze e  tentazioni del passato.</span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"> </span></p>
<p><span style="color: #0000ff;">Care italiane cari italiani, ho inteso dirvi la verità. Sono  consapevole che di per sé essa non basta a cambiare la nostra situazione  presente, ma voglio sperare che su di essa, a cominciare dalle elezioni  dove il vostro voto potrà e dovrà contare, si possa costruire una nuova  stagione di benessere e giustizia sociale per le nostre famiglie e il  nostro Paese, la nostra Italia.</span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"> </span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><strong>PS. Una piccola vendetta l&#8217;ho consumata, però</strong>:  rifiutare le dimissioni di Mario Monti all&#8217;indomani della sua &#8220;salita&#8221;  in politica, cosa che l&#8217;avrebbe sciolto da lacci e lacciuoli per poter  correre meglio la campagna elettorale. Un no che è motivato, da un lato,  dall&#8217;inutilità di mettere su un governo per appena 10 giorni;  dall&#8217;altro, dalla mia volontà di far cadere sul premier un bel macigno  di polemiche, come ha sottolineato il mio carissimo amico Eugenio  Scalfari:</span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"> </span></p>
<p><span style="color: #0000ff;">&#8220;Da venerdì scorso comunque Mario Monti è a capo della coalizione  centrista. La panchina è vuota, perfino i palazzi del governo sono  semivuoti, eppure nei 60 giorni che mancano alle elezioni ce ne  sarebbero di cose da fare, di provvedimenti già approvati ma privi di  regolamentazione, di pratiche da portare avanti, per quanto mi risulta  in ufficio c&#8217;è rimasto soltanto Fabrizio Barca, ministro della Coesione  territoriale. Lui ha idee di sinistra, quella buona per capirci, non  quella di Ingroia dove si parla solo della rivoluzione guidata dalle  Procure e dell&#8217;agenda di Marco Travaglio.</span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"> </span></p>
<p><span style="color: #0000ff;">Perfino il commissario Bondi ha smesso di occuparsi di &#8220;spending  review&#8221; per il nuovo compito sulla formazione delle liste. Lo fa nel  tempo libero o in quello d&#8217;ufficio? Ecco una domanda alla quale si  vorrebbe una risposta&#8221;. DAGOSPIA.IT<br />
</span></p>
<p><span style="color: #ff0000;">&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.Di tutto il discorso cxhe non sentiremo mai,  val la pena di sottolineare che uno dei capetti che si sono inventati cosalvatori di noi italiani, il signor Luca Cordero di Montezemolo, meglio noto come scudiero di Agnelli e compare per lungbi anni  della giunonica Edvige Fenech, tanae è la preoccupazione per il popolo italiano che non ce la fa a pagare le tasse, che lui tra Natale  e l&#8217;Epifania è volato alle Maldive a riscaldarsi al sole. Ne ha ben ragione visto che il governo Monti e il ministro Passera gli hanno fatto un bel ragalino nell&#8217;ordine di centinaia di milioni di euro perchè l&#8217;azienda produttrice della scatola nera è ampiamente  partecipata dallo stesso Montezemolo che l&#8217;ha rilevata giusto in tempo per fare un buon affare.  Auguri, italiani. g.<br />
</span></p>
<p><span style="color: #ff0000;"> </span></p>
<p><span style="color: #ff0000;"> </span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>FINI-TULLIANI TRATTANO L&#8217;ACQUISTO DI UNA VILLA AL&#8217;ARGENTARIO: COSTO DUE MILIONI DI EURO</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Dec 2012 13:37:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Piero Gagliardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gossip]]></category>

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Alla faccia della crisi e dell&#8217;austerity, Gianfranco Fini ed Elisabetta Tulliani sono in trattativa per acquistare una villa all&#8217;Argentario da due milioni di euro. Come riporta il Giornale la coppia sta per acquistare la casa che da cinque anni prende in  affitto d&#8217;estate ad Ansedonia, meta radical chic amata da politici,  giornalisti e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div><img src="http://www.liberoquotidiano.it/resizer.jsp?img=UpkPfA5XLjjPKetZm5lRTUA2ODJdfCm%2FXV91qZwJgKs%3D&amp;w=470&amp;h=-1&amp;maximize=true" alt="La coppia vuole &quot;farsi&quot; una villetta da due milioni di euro sull'Argentario" /></div>
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<div></div>
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<div>Alla faccia della crisi e dell&#8217;austerity, <strong>Gianfranco Fini </strong>ed <strong>Elisabetta Tulliani </strong>sono in trattativa per acquistare una villa all&#8217;Argentario da due milioni di euro. Come riporta il <em>Giornale</em> la coppia sta per acquistare la casa che da cinque anni prende in  affitto d&#8217;estate ad Ansedonia, meta radical chic amata da politici,  giornalisti e vip nostrani nel cuore della Maremma e vista mare.</div>
<div>Gianfranco ed Elisabetta si sono innamorati di questa villa immersa nella macchia mediterranea nel 2008 quando l&#8217;ex ministro <strong>Altero Matteoli</strong> gli ha fatto conoscere le meraviglie dell&#8217;Argentario. Ora  l&#8217;avvocato-proprietario della casa è morto e i suoi figli che l&#8217;hanno  ereditata hanno deciso di venderla al prezzo di due milioni di euro. Le  trattative sono in corso da qualche mese e pare che si possa arrivare ad  un accordo proprio prima dell&#8217;estate.<strong> Fonte : LIBERO, 27 dicembre 2012</strong></div>
<div><strong><br />
</strong></div>
<div>.<span style="color: #ff0000;">&#8230;&#8230;.Chissà dove li prendono Fini e la sua comapagna due milioni di euro, specie di questi tempi. Comunque va comp0reso Fini, dalla prossima primavera è molto, molto probabile che avrà molto tempo da impegnare, magari coltivando l&#8217;orto della villa e vendere al mercato i prodotti ricavati. </span></div>
</div>
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		<title>COSA SUCCEDE SE NON SI E&#8217; BRAVI&#8230;BABBO NATALE SI FERMA A CASA MONTI</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Dec 2012 16:41:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Piero Gagliardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gossip]]></category>

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		<description><![CDATA[COSA SUCCEDE SE NON SI E&#8217; BRAVI&#8230;.BABBO NATALE SI E&#8217; FERMATO A CASA MONTI
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.iltorittese.it/public/2012/12/NATALE-A-CASA-MONTI.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6410" title="NATALE A CASA MONTI" src="http://www.iltorittese.it/public/2012/12/NATALE-A-CASA-MONTI-223x300.jpg" alt="" width="223" height="300" /></a><span style="color: #ff0000;">COSA SUCCEDE SE NON SI E&#8217; BRAVI&#8230;.BABBO NATALE SI E&#8217; FERMATO A CASA MONTI</span></p>
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		<title>L&#8217;ALBA DEI GRILLI VIVENTI, di Marcello Veneziani</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Oct 2012 20:11:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Piero Gagliardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Costume]]></category>
		<category><![CDATA[Gossip]]></category>

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		<description><![CDATA[


Il ministro Grilli ha l&#8217;aria mesta e gentile dell&#8217;impresario di pompe funebri.
A lui sono affidati i compiti più delicati, come dare la ferale  notizia ai parenti o chiedere che tipo di cassa preferiscono, di mogano o  noce.











Il ministro dell&#8217;Economia, Vittorio Grilli




Ai  più grevi e robusti tocca il compito di infilare la bara [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
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<p>Il ministro Grilli ha l&#8217;aria mesta e gentile dell&#8217;impresario di pompe funebri.</p>
<p>A lui sono affidati i compiti più delicati, come dare la ferale  notizia ai parenti o chiedere che tipo di cassa preferiscono, di mogano o  noce.</p>
<div id="media_1">
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<div><img src="http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/large/public/foto/2012/10/23/grilli2.JPG" alt="" width="665" height="221" /></div>
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<div><span style="color: #ff0000;">Il ministro dell&#8217;Economia, Vittorio Grilli</span></div>
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<p>Ai  più grevi e robusti tocca il compito di infilare la bara nell&#8217;auto. A  lui che ha il tono di voce appropriato, tocca esprimere le parole di  circostanza.</p>
<p>Quando lo intervistano in tv sembra appena uscito dall&#8217;obitorio dove  ha riconosciuto la salma ed eseguito le ultime procedure burocratiche,  sollevando la vedova dalle vili incombenze, in modo da consentirle di  dedicarsi toto corde al pianto. Poi ti presenta il conto salato, ma si  muore una sola volta, anche se la vista del conto rischia di provocare  un rapido bis.</p>
<p>Il suo è il grillismo che più spaventa gli italiani (scherzi a parte,  è un gentiluomo di valore). Anche quando esprime un auspicio, Grilli  suggerisce cordoglio, trova il modo più soft per dirlo ai congiunti. Non  speranze ma consolazioni. Guardate oltre i Monti il dolore Passera,  sussurra Grilli senza porre l&#8217;accento finale, per tenere bassa la  suoneria della voce.</p>
<p>Da lui si apprende se il povero estinto è morto per un attacco di  Iva, per un&#8217;emorragia d&#8217;Irpef, per una cartella incurabile o perché è  finito sotto un tir d&#8217;Equitalia. Lui bisbiglia con discreta  rassegnazione che tutti prima o poi dobbiamo passare alla cassa.</p>
<p>In altri tempi Grilli avrebbe portato la tuba sulla testa, ha il  physique du rôle ed è dotato di un&#8217;eleganza, come dire?, estrema.</p>
<p>Auguri per il 2 novembre, il giorno dei Monti. <strong>Marcello Veneziani, 25 ottobre 2012</strong></p>
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		<title>ECCCO UN GIOVANE CHE NON FA LO SCHIZZINOSO, E&#8217; IL FIGLIO DELLA MINISTRA CANCELLIERI CVHE INCASSA 3 MILIONI DI BUONUSCITA PER 14 MESI DI LAVOROE TROVA SUBITO UN ALTRO LAVORO&#8230;ALLA TELECOM!</title>
		<link>http://www.iltorittese.it/index.php/2012/10/23/eccco-un-giovane-che-non-fa-lo-schizzinoso-e-il-figlio-della-ministra-cancellieri-cvhe-incassa-3-milioni-di-buonuscita-per-14-mesi-di-lavoroe-trova-subito-un-altro-lavoro-alla-telecom/</link>
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		<pubDate>Tue, 23 Oct 2012 22:03:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Piero Gagliardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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Giorgio Meletti per il &#8220;Fatto quotidiano&#8220;
Il manager Piergiorgio Peluso, figlio del ministro dell&#8217;Interno Anna  Maria Cancellieri, ha incassato 3,6 milioni di euro di buonuscita dal  gruppo assicurativo Fonsai, dopo esserne stato direttore generale per 14  mesi. Nella generosa distribuzione di prebende che le società italiane  sono abituate a perpetuare &#8211; a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="testoArticolo" title="dago_fotogallery-68569">
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<p><strong>Giorgio Meletti per il &#8220;<a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.ilfattoquotidiano.it/?referer=');">Fatto quotidiano</a>&#8220;</strong></p>
<p>Il manager Piergiorgio Peluso, figlio del ministro dell&#8217;Interno Anna  Maria Cancellieri, ha incassato 3,6 milioni di euro di buonuscita dal  gruppo assicurativo Fonsai, dopo esserne stato direttore generale per 14  mesi. Nella generosa distribuzione di prebende che le società italiane  sono abituate a perpetuare &#8211; a dispetto della crisi &#8211; ai loro top  manager, la vicenda di Peluso ha tutti i requisiti per battere ogni  record.</p>
<p><em><a href="http://www.dagospia.com/mediagallery/dago_fotogallery-68569/310246.htm" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.dagospia.com/mediagallery/dago_fotogallery-68569/310246.htm?referer=');"><img id="310246" src="http://www.dagospia.com/img/foto/01-2011/86019_tn.jpg" alt="Piergiorgio Peluso di  Unicredit" /></a></em><strong>Piergiorgio Peluso di  Unicredit</strong>Stando ai dettagli pubblicati ieri dal sito Repubblica.it, confermati  da fonti Fonsai all&#8217;Ansa, Peluso è riuscito infatti a farsi pagare una  liquidazione pari a tre annualità di stipendio &#8211; normalmente assegnata  ai manager mandati via &#8211; a fronte di dimissioni volontarie. Assumendo  l&#8217;incarico di direttore generale, nel maggio 2011, Peluso aveva ottenuto  una clausola contrattuale con la quale gli veniva riconosciuta la  sontuosa buonuscita anche in caso di dimissioni volontarie se fosse  intervenuto un passaggio di mano del controllo della Fonsai.</p>
<p><em><a href="http://www.dagospia.com/mediagallery/dago_fotogallery-68569/363940.htm" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.dagospia.com/mediagallery/dago_fotogallery-68569/363940.htm?referer=');"><img id="363940" src="http://www.dagospia.com/img/foto/12-2011/anna-maria-cancellieri-140005_tn.jpg" alt="anna maria Cancellieri" /></a></em><strong>anna maria Cancellieri </strong>Il gruppo assicurativo, storicamente in mano alla famiglia Ligresti, è  passato sotto il controllo della Unipol nel corso dell&#8217;estate. A luglio  Peluso ha fatto scattare la clausola e se n&#8217;è andato. non è stato  disoccupato a lungo. Subito dopo è stato assunto da Telecom Italia come  direttore finanziario.</p>
<p>Prima di andare a Fonsai, Peluso era a Unicredit, responsabile dei  rapporti con le grandi aziende. In quella veste si era occupato di far  sottoscrivere alla banca di piazza Cordusio un aumento di capitale della  Fonsai, di cui Unicredit è azionista con il 7 per cento del capitale.  Un investimento di 170 milioni di euro per la sottoscrizione di titoli  che oggi valgono 20 milioni.</p>
<p>Fonsai versava infatti in pessime acque da anni. E curiosamente sono  oggi gli stessi Ligresti, che lo assunsero, ad accusare Peluso di aver  giocato sporco: secondo le loro accuse è stato lui a evidenziare, poco  dopo l&#8217;insediamento, una situazione talmente critica da richiedere un  nuovo pesante aumento di capitale.</p>
<p>I  Ligresti, che non erano in grado di ricapitalizzare la compagnia di  assicurazioni, accusano in sostanza Peluso di aver forzato la situazione  per rendere inevitabile un passaggio di mano della compagnia. I fatti  sono noti. Essendo la Fonsai pesantemente indebitata con il sistema  bancario, in particolare con Mediobanca, proprio negli uffici che furono  di Enrico Cuccia è maturato il progetto di far salvare la compagnia  dall&#8217;Unipol. il piano, nato attorno a Capodanno, è adesso in dirittura  d&#8217;arrivo.Stando alle accuse dei Ligresti, Peluso si sarebbe dimostrato molto  furbo, o quantomeno lungimirante. L&#8217;interpretazione più favorevole al  manager è invece che egli si sia dimostrato un sentimentale. il  contratto firmato da Peluso come direttore generale Fonsai dimostra che  il figlio del ministro dell&#8217;Interno tutto voleva fuorchè lavorare per  azionisti diversi dal costruttore di Paternò. Solo questo desiderio può  spiegare la determinazione con cui ha strappato la clausola secondo la  quale, in caso di cambio dell&#8217;azionista di controllo, egli non avrebbe  potuto sopportare il trauma, e si riservava quindi di andarsene sdegnato  con tanto di risarcimento milionario.</p>
<p>.<span style="color: #ff0000;">..Ditelo all&#8217;altra ministra di Monti, la Fornero, che un giovane c&#8217;è che nion fa lo schizzinoso, il rampollo della Ministra Cancellieri che da giovane prestava la voce a Tina Pica&#8230;.<br />
</span></p>
<p><span style="color: #ff0000;"> </span></p>
</div>
</div>
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		</item>
		<item>
		<title>UN TAPIRO SPECIALE A RUTELLI CHE COMMENTA IL VOTO DI IERI E NESSUNO LO CAPISCE</title>
		<link>http://www.iltorittese.it/index.php/2012/05/08/un-tapiro-speciale-a-rutelli-che-commenta-il-voto-di-ieri-e-nessuno-lo-capisce/</link>
		<comments>http://www.iltorittese.it/index.php/2012/05/08/un-tapiro-speciale-a-rutelli-che-commenta-il-voto-di-ieri-e-nessuno-lo-capisce/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 08 May 2012 18:39:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Piero Gagliardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[
Tra proiezioni, risultati col contagocce, seggio per seggio,  percentuali impazzite, ci sono state – com’è tradizione – le analisi del  voto, un fiume di dichiarazioni rilasciate ai giornalisti e nei salotti  televisivi, più o meno approfondite. Ma ce n’è una destinata a lasciare  il segno, di quelle che entreranno nei guinness [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><img src="http://www.secoloditalia.it/media/2012/05/2907_54246_b6c25feb19_6331812_medium.jpg" alt="" /></div>
<p>Tra proiezioni, risultati col contagocce, seggio per seggio,  percentuali impazzite, ci sono state – com’è tradizione – le analisi del  voto, un fiume di dichiarazioni rilasciate ai giornalisti e nei salotti  televisivi, più o meno approfondite. Ma ce n’è una destinata a lasciare  il segno, di quelle che entreranno nei guinness dei primati o che  magari saranno “salutate” con il Tapiro d’oro di “Striscia la notizia”.  Il protagonista è Francesco Rutelli, il leader dell’Api. Non parla del  suo partito, di cui si è persa traccia da tempo immemore. Filosofeggia  sulle amministrative e lo fa in questo modo: «Noi avremo un voto con  grande astensione nel vecchio centrodestra a destra e voti a sinistra  nel vecchio centrosinistra, che rafforzeranno il governo Monti e la  maggioranza che lo sostiene». Nessuno ha capito bene il messaggio. A  naso, si intuisce però l’obiettivo: dire che il voto ha “promosso” il  governo tecnico. Una tesi difficile da spiegare. E infatti non c’è  riuscito. <strong>Il Secolo d&#8217;Italia, 8 maggio 2012</strong></p>
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		<title>TAGLI ALLA SPESE: L&#8217;ULTIMA STUPIDITA&#8217; DEL GOVENRO DEI TECNICI AUTOCOMMISARIATISI</title>
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		<pubDate>Thu, 03 May 2012 14:12:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Piero Gagliardi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Supercommissari, consulenti, concertazioni, proroghe. Poi  l&#8217;ideona di affidarsi ai cittadini e infine la bacchetta del garante per  la Privacy. Il decreto sulla revisione della spesa pubblica sta dando non pochi grattacapi al governo Monti.

Dopo l&#8217;autocommissariamento, con la nomina di Enrico Bondi,  dopo le nomine di Francesco Giavazzi e Giuliano Amato a consulenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Supercommissari, consulenti, concertazioni, proroghe. Poi  l&#8217;ideona di affidarsi ai cittadini e infine la bacchetta del garante per  la Privacy. Il decreto sulla <strong>revisione della spesa pubblica</strong> sta dando non pochi grattacapi al governo Monti.</p>
<div id="media_1"><img src="http://img1.ilgiornale.it/foto-id=858208-x=665-y=223-r31=1/sos_monti_cittadini_tagli.jpg" alt="L'sos di Monti ai cittadini sui tagli" /></div>
<p>Dopo l&#8217;autocommissariamento, con la nomina di <strong>Enrico Bondi</strong>,  dopo le nomine di Francesco Giavazzi e Giuliano Amato a consulenti  (rispettivamente per i contributi alle imprese e per i finanziamenti a  partiti e sindacati) e dopo l&#8217;<a href="http://www.governo.it/GovernoInforma/spending_review/index.html" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.governo.it/GovernoInforma/spending_review/index.html?referer=');">sos lanciato ai cittadini sul sito del governo</a> per capire dove tagliare e per aiutare i professori ad analizzare e trovare le spese inutili, adesso arrivano le perplessità.</p>
<p>A farle presenti è<strong> Francesco Pizzetti</strong>,  presidente dell’Autorità garante per la Privacy, secondo il quale  l’iniziativa dell&#8217;esecutivo &#8220;è comprensibile vista la necessità di fare  presto, addirittura lodevole nei suoi intenti&#8221;, ma &#8220;solleva qualche  perplessità&#8220;.</p>
<p>In un&#8217;intervista a <em>Repubblica</em>, Pizzetti lamenta il rischio di <cite>&#8220;possibili <strong>criticità</strong> rispetto all’informativa sul trattamento dei dati&#8221; e rispetto &#8220;all’insufficienza delle informazioni fornite</cite>&#8220;.</p>
<p>Inoltre, il garante della <strong>Privacy</strong> entra nel merito dei moduli attraverso cui inviare le proprie segnalazioni e rivolge indirettamente alcune domande al governo: <cite>&#8220;Non  dicono cosa succede al cittadino che dà informazioni scorrette e  nemmeno chiarisce che tipo di informazioni il privato possa fornire in  quell’occasione. Le denunce saranno generiche o possono essere fatti i  nomi e i cognomi dei funzionari responsabili delle spese eccessive? E  che conseguenze avranno le denunce dei cittadini su queste persone?&#8221;</cite>.</p>
<p><em>Dulcis in fundo</em>, Pizzetti rivela che l&#8217;<strong>Autorità</strong> non era stata informata dell&#8217;idea del governo. Un&#8217;operazione a sua  insaputa insomma. Comunque, alla fine, come si legge sul sito  dell&#8217;esecutivo, <cite>&#8220;tutti i cittadini, attraverso il modulo “Esprimi  la tua opinione”, hanno la possibilità di dare suggerimenti, segnalare  uno spreco, aiutando i tecnici a completare il lavoro di analisi e  ricerca delle spese futili&#8221;</cite>. Come, se, quali e quando il governo recepirà queste segnalazioni è un&#8217;altra storia. <strong>Il Giornale 3 magigo 2012</strong></p>
<p>.<span style="color: #ff0000;">&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..A prescindere dalle perplessità espresse dal Garante della Privacy, questa della chiamata alle armi dei cittaidin ida parte del governo è l&#8217;ultima stupidità dei tecnici automissariatisi dopo aver sbandierato una loro presunta esperienza, appunto tecnica, naufragata come la Nave Concordia sullo scoglio della improvvisazione, per colpa, innazitutto del più improvvisato dei capitani, cioè il signor Monti.  Professoroni  che da decenni si dicono studiosi dei problemi della pubblica amministrazione, a capo dei quali c&#8217;è un signor professorone che per dieci anni si è assiso sulle poltrone della Commisisone Europea da cui ha diramato ordini e direttive per armonmizzare le legislazioni nazionali, compresa quella italiana, a quella europea,  hanno confessato, rimanendo attaccati alla poltrona,  che in materia di problemi della spesa pubblica italiana ne sanno meno del bracciante di Roccacannuccia al quale si sono rivolti per chiedere lumi, consigli, suggerimenti e, visto che ci sono, qualche delazione. Ieri sera abbiamo provato a inviare dal nostro pc il nostro bravo modulo completo dei nostri dati,  indicando i tagli da fare subito che in verità conoscono anche i bambini che frequentano gli asili nido:1.  le spese del Quirinale che gravano per 248 milioni l&#8217;anno sulle spalle degli italiani grazie alla assoluta mancanza di parsimonia dell0attuale inquilino, cioè Napolitano Giorgio, ex capataz del comunismo internazionale, quello, per intenderci, che riervava lussi e privilegi alla casta e miseria e fame ai lavoratori; 2. le spese del Parlamento , non solo perchè eccessivo (basti pensare ai 200 mila euro spesi nel 2011 dal signor Fini per immortale se stesso e le sue scargianti cravatte color rosa pallido) costo annuale, ma anche perchè , dopo il commissariamento dello scorso ottobre, è del tutto inutile, tanto decide sempre e solo lui, il Monti; 3. le spese della Consulta, cioè la Corte Costituzionale che costa 64 milioni l&#8217;anno èper solo 15 giudici (dividere 64 per 15 e saprete quanto costa ogni giudice&#8230;). Dopo averlo compilato, abbiamo cliccato per l&#8217;invio ma il pc s&#8217;è bloccato, il modulo non è partito, e per oltre mezzora non è più stato possibile ricconnettersi ad internet. Non ci abbiamo più riprovato. Non serve. Servirebbe che gli italiani come i militanti della Lega potessero armarsi di scope e ramazze con le quali fare piazza pulita di tanti improvvidi professori, per molti versi immagine reale di una scuola che non insegna più. g.</span></p>
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		<title>ALTRO CHE ART.18, RIGOR MONTIS PER IL LAVORO SPOA IL MODELLO CINESE</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Mar 2012 18:46:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Piero Gagliardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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Inimitabile  Monti quando te ne andrai quanto ci mancherai, ci mancherai tu con le  tue gaffes. In Asia Rigor Montis ne ha collezionate una enciclopedia, da  Oscar quella delle false lodi di Obama. Tonti dei Monti ci regala una  perla al giorno. Ecco l&#8217;ultima. A Pechino, come hanno riferito ai  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.dagospia.com/img/patch/11-2011/italia-commissariata-monti-135446.jpg" alt="" /></p>
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<p>Inimitabile  Monti quando te ne andrai quanto ci mancherai, ci mancherai tu con le  tue gaffes. In Asia Rigor Montis ne ha collezionate una enciclopedia, da  Oscar quella delle false lodi di Obama. Tonti dei Monti ci regala una  perla al giorno. Ecco l&#8217;ultima. A Pechino, come hanno riferito ai  giornalisti al seguito il duo Mafalda Olivi &amp; Quito Terracciano, i  cinesi sarebbero preoccupati della mancata riforma del nostro mercato  del lavoro. Anzi precisa Rigor Mortis in prima persona &#8220;i cinesi hanno  detto chiaramente che la rigidità  del nostro mercato del lavoro è uno  dei fatti che finora li ha disencentivati dall&#8217;investire in Italia&#8221;.</p>
<p><strong></strong>Secondo la versione di Monti Lou Jiwey presidente del fondo sovrano  cinese, il quarto del mondo, gli avrebbe detto che uno dei fattori di  debolezza del nostro Paese è proprio &#8220;l&#8217;incertezza  della vostra  legislazione del lavoro&#8221;. E aggiunge &#8220;Ah se lo sapesero in Italia&#8221;.</p>
<p>In Italia forse non vorranno l&#8217;articolo 18 ma sanno come è il mercato  del lavoro in Cina. Bambini costretti a lavorare sette giorni su sette  dodici, quindici ore al giorno, stipendi da fame. E forse Foxconn, la  famigerata società che produce gli Ipad, il modello a cui si ispira  Rigor Montis? E in Cina da parte del nostro premier nemmeno una parola  per i diritti civili perchè, come si dice, business is business. <strong>FONTE DAGOSPIA, 31 MARZO 2012</strong></p>
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