Per la verità, metà marziano e metà lunare, quanto lo può essere uno che appunto ha scoperto la luna alla bella età di 58 anni, quando di solito alla luna si guarda con nostalgia. L’esibizione oggi di Fini su RAI3 alla trasmissione della giornalista Lucia Annunziata è stato un spettacolo per metà penoso e per metà metafisico. Fini, che evidentemente consigliato da qualche press-agent (l’Annunziata ci ha tenuto a dire che fuori dello studio c’era sor Bocchino, quasi a rassicurare Fini) si sforzava di mettere da parte la consueta aria di chi pensa di avere su di sè il peso del mondo, non ha risparmiato agli spettatori sguaiate risate anche lì davvero occorreva serietà anche visiva. Paralre della situazone economica del Paese buttandola in risata per sostenere che a Berlusconi non interessa il Paese ma solo se stesso, la dice lunga sul Finpensiero che vale quanto quella di un caramellaio che vuole vendere la sua mercanzia a bambini ignari. Cattivo come sempre, specie perchè,  come al solito privo di contraddittorio, Fini non ha esitato, squallido maramaldo, a maramaldeggiare sul conto del presidente del Consiglio accusandolo di voler rimanere a Palazzo Chigi per evitare i processi. Cattivo,  come quando soffiò nell’orecchio di un interessato procuratore della Repubblica che il mafioso e pluriomica Spatuzza, lo stesso che partecipò a sciogliere nell’acido un ragazzino di 12 anni solo perchè figlio di un mafioso di una cosca concorrente, con le sue rivelazioni contro Berlusconi poteva essere una “bomba” su cui poteva saltare Berlusconi; cattivo e squallido quando nonostante la Annunziata mostrasse scarso interesse per la questione, ha introdotto il caso della  presunta compravendita di voti in parlamento e la decisione, che Fini ha chiaramente mostrato di apprezzare, della procura di aprire una inchiesta che, ha detto questo maramaldo, la procura avrà avuto le sue ragioni per aprire, aggiungendo che “a sua memoria”, questo non era mai acaduto, neanche quando, bisognava ricordarglielo,  nel 1999, 29 parlamentari eletti nel centrodestra passarono al centrosinsitera per consentire a D’Alema di diventare il primo  e, per ora, l’unico presidente del consiglio ex o post comunista. E nemmeno quando pochi mesi fa 37 parlamentari eletti sotto il simbolo ei il nome di Berlusconi sono passati dall’atltra parte. E’ ovvio che a Fini non conviene ricordare questi precedenti perchè gli torna utile insinuare che Berlusconi stia compiendo reati  per difendersi dai suoi (di Fini!) tradimenti che tra una risata e l’altra non è riuscito a spiegare, nè è riuscito ad esser chiaro sul dopo 14 dicembre. Sul dopo Fini,  che ha tentato di far credere che egli creda alla possibilità che l’operazione sfiducia vada in porto, ha sostenuto tutto e il contrario di tutto esponendo tesi che davano l’impressione di uno in preda alla più totale isteria antiberlusconiana. Cosicchè ha annunciato per il dopo Berlusconi: a) nel caso che Berlusconi rimanga in sella,  il passaggio del Fli  dall’area della “maggioranza critica” all’area della opposizione, ma rimanendo nellarea di centrodestra ( e la dichiarazione, ridicola e grottesca,  non ha bisogno di commenti); b) nel caso che Berlusconi abbia la sfiducia,ha escluso il ritorno alle urne cosicchè mostrando di essersi già issato da Montecitorio al Quirinale,  e quindi la formazione di un nuovo governo di centro destra senza Berlusconi e ovviamente senza la sinistra “perchè le accuse di ribaltoni sono barzellette” .  E qui il marziano è stato rispedito su Marte dalla stessa Annunciata che benchè notoriamente di sinistra non ha mancato di cogliere le incredibili contraddizioni oltre che le  fantasiose saccenze di questo personaggio che non riesce a controllare neppure i suoi pochi adepti e pretende di poter essere il regolo di una grande forza politica quale il PDL a cui devesi aggingere la Lega. Nè va dimenticato  infine che Fini, tra i tanti palloni che nella breve mezz’ora con l’Annunziuata ha lanciato nello spazio, c’è anche quello relativo alla preannunciata OPA (offera pubblica di acquisto, proprio così, di ACQUISTO! ha detto Fini) che lo stesso Fini intenderebbe lanciare sul centrodestra ormai orfano di  Berlusconi. Quesgta si una vera e propria barzelletta stratosferica. L’Annnunziata ha stropicciato gli occhi e ha fatto l’unica cosa che forse Fini non si aspettava in una trasmisisone a lui”amica”: Gli ha chiesto la Annunziata: se Berlusconi ottiene con dieci voti di vantaggio la fiducia, lei si dimetterà da presidente della Camera perchè è stato sconfitto il suo disegno politico? Smarrimento di Fini, strabucchiamento degli occhi, risata nervosa nel bel  mezzo del faccino abbronzato (forse a Montecarlo?) e risposta: neanche se credessimo a Babbo Natale questo può accadere (cioè i dieci voti in più per Berlusconi). Insiste la Annunziata: facciamo una scommessa, lei l’accetta? Se Berlusconi vince con dieci voti di scarto, Babbo Natale o meno, lei si dimette? Altra risata nervosa, al limite del’isteria del glaciale Fini, tic nervoso che attraversa la fronte e infine…..infine non risponde e quindi non accetta la scommessa. Eppure  aveva già detto che se si scopriva che la casa di Montecarlo era del cognato si sarebbe dimesso da presidente della Camera, perciò cosa gli costava accettare la scommessa salvo poi rimangiarsela nel caso, da lui ritenuto impossibile, che l’avesse perduta? Ma Fini sa che la scommessa l’ha già perduta e lui è destinato a finire,  come le scorreggia,  nello spazio infinito della vacuità politica. g.